Le città invisibili
Queste immagini costituiscono una selezione di un lungo
lavoro di documentazione sulle condizioni abitative degli immigrati
irregolari a Milano, realizzato tra il 2001 ed il 2009, grazie alla
preziosa collaborazione dell’associazione Naga, impegnata da anni
nell’assistenza socio-sanitaria e nella tutela dei diritti dei
migranti.
Secondo le statistiche oggi in Italia vivono circa quattro milioni e
mezzo di migranti regolari e 650.000 irregolari. La maggior parte di
essi ha trascorso almeno un periodo della propria permanenza a Milano
o nelle sue immediate periferie vivendo in insediamenti considerati
abusivi: aree industriali ormai dimesse, baraccopoli o case
abbandonate, che almeno temporaneamente per svariati motivi non
allettano ancora gli interessi di investitori immobiliari ed imprese
di ristrutturazione.
Questi nascondigli precari e temporanei, spesso accomunati dalla
mancanza di luce elettrica, acqua corrente, gas e servizi igienici ,
a prima vista appaiono desolati e deserti, come sospesi in una
dimensione estranea al moto continuo che caratterizza il resto della
città. Come in attesa…
Avvicinandosi si conoscono uomini, donne e bambini, si scoprono le
comunità che le abitano, che sì, sono estremamente mutevoli ed
eterogenee a causa dei numerosi spostamenti necessari o imposti
dall’esterno,ma al tempo stesso sono animate da un forte desiderio
comune, quello di cambiare in meglio le proprie condizioni di vita.
Ci si accorge di alcuni particolari: la cura messa nel preparare un
giaciglio anche se temporaneo, la volontà di mantenere un aspetto
dignitoso della propria persona, la felicità che porta con sé la
nascita di un nuovo figlio… L’impegno e la fatica necessari per
trovare l’acqua, il cibo, qualcosa da cucinare.
La prospettiva d’improvviso si capovolge, quella che era apparsa come
attesa passiva di un cambiamento di vita concesso dall’esterno diviene
tensione attiva, lotta per raggiungere un obiettivo, una svolta al di
là della sopravvivenza.

show gallery