Romania: The Liquid Border
A gennaio 2007, la Romania è entrata nell’Unione Europea. Il Delta del Danubio, per l’80% in territorio rumeno, torna a segnare il confine orientale dell’Europa, passaggio imprescindibile per il Mar Nero.
La regione del Delta è un’area umida di circa 800.000 ettari di inestimabile valore ambientale. Il fiume ospita oltre 1200 varietà di piante, 300 specie di uccelli (questo è il luogo in cui milioni di volatili provenienti da diverse parti della Terra vengono a deporre le loro uova) e 45 specie di pesci d'acqua dolce nei suoi numerosi laghi e paludi.
Nel 1991, grazie alla Ramsar Convention on Wetlands, il delta del Danubio è stato inserito dall'UNESCO nell'elenco dei siti indicati come patrimonio dell'umanità e riserva della biosfera.
Il delicato equilibro sociale e ambientale dell’area, però, è oggi seriamente minacciato.
L’acqua del fiume presenta alti livelli di inquinamento per diverse ragioni: la navigazione nel canale, le emissioni industriali e la presenza di discariche lungo tutto il corso.
L’acqua non arriva nella maggior parte delle abitazioni private e gli abitanti dell’area se la procurano estraendola dai pozzi. Ma anche questa, nella maggior parte dei casi, non è potabile.
L’economia locale è basata sulla pesca, l’allevamento, l’apicultura e il turismo, ma non riesce ad andare oltre un livello di mero sostentamento. Le infrastrutture turistiche si stanno sviluppando velocemente, ma non esiste alcuna legge di regolamentazione e di controllo, a scapito delle piccole realtà imprenditoriali locali.
La disoccupazione femminile raggiunge percentuali del 90% e l’età media della popolazione si sta alzando a causa delle forti dinamiche migratorie.
La questione Danubio dovrà essere affrontata nel prossimo futuro. Romania e Unione Europea dovranno trovare un equilibrio virtuoso tra sviluppo socio economico e protezione ambientale.

In January 2007, Romania officially entered the European Union. Danube Delta returns to mark the extreme eastern border of Europe at Black Sea gates.
Danube Delta, 80% in Romanian territory, is a humid area of nearly 800.000 hectares of inestimable environmental value and it counts about 15.000 thousands people. Since1991, thanks to Ramsar Convention on Wetlands, it is a member of the UNESCO World Heritage List.
This area has a very fragile social and environmental balance and, at the moment, it presents problems which can undermine its existence in a very close future.
Danube water pollution results from multiple reasons: besides ships navigation along canals, industrial emissions and sewer dumping that flow into the river along its course which is 2.900 kilometres long and crosses ten countries.
Most private houses in the Danube Delta area do not have running water, and the water drawn from common wells by the inhabitants for drinking and domestic needs, in many cases is not drinkable.
Local economy, based on fishing, cattle-breeding, apiculture and summer tourism, is presently at a subsistence level and it is linked to women unemployment that reaches 90%.
Tourist infrastructure is developing very fast but it is not clearly regulated by public laws and local authorities, and it is disadvantageous for small local estates.
Besides, the average age of population is growing old as many young people emigrate.
Romania and European Union will have to face the challenge of gradually solving these problems and the application of a virtuous balance between socio-economic development and environmental protection.

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